D'Ambrosio Herbert

ARTISTI IN PERMANENZA:

Cenni Critici D'ambrosio

Presentazione Herbert D'Ambrosio

a cura di Anna Maria Tarantino

Entrare nell’universo pittorico di Herbert D’Ambrosio è come entrare nel libro delle fiabe. E’ incantevole l’incontro con tutto un mondo poetico, dove è possibile volare sulle ali della fantasia. Si tratta di una pittura fondata essenzialmente sulle emozioni e su una sottesa attività percettiva dell’io, questa dell’artista: come prima conseguenza di un simile privilegio, la consapevolezza di dover individuare quei referti e quelle referenze del vitale quotidiano che, con maggiore intensità visuale in questa pittura, si richiamano a pure evocazioni del cuore. Ne deriva un candore di immagini che distingue queste opere dal fitto paesaggio della pittura di oggi, spesso proiettata verso sperimentazioni che rischiano di divenire puro e semplice esercizio stilistico. Nella produzione di D’Ambrosio, invece, la cosciente individuazione di uno stile suo proprio lo caratterizza in una sua aura di particolare e coinvolgente originalità. Potrà sorprendere quanto si sta per dire, tuttavia questa pittura risulta a suo modo sperimentale, nel senso rovesciato del termine, poiché è necessaria una rilevante carica di coraggio, di senso della sfida, per azzardare un’opera poetica del tutto staccata dalle regole e, al contempo, potenziata da un profondo empito spirituale. Questa pittura è intensa, diretta al cuore che riesce a smuovere ed a sollecitare in uno scambio naturale di amorosi sensi. Un modo poetico, dunque, che trascina, appassiona, nel quale è splendito entrare per dare un nuovo e profondo respiro all’anima.

Nelle sue tele il trionfo dei colori regna sovrano, in un universo nel quale la finezza miniaturistica dona un vero e profondo vigore all’immaginazione. La produzione artistica di D’Ambrosio riesce a trasmettere emozioni e sentimenti perduti nel tempo, creando un ponte ideale tra il mondo reale ed il mondo magico della fantasia. Un collegamento, quindi, spontaneo, fortemente concentrato sulla forza del sogno, dell’immaginazione, del tutto affrancato da orpelli o sovrastrutture che avrebbero disturbato l’autenticità della poesia.