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Palazzo Margutta: Elvino Echeoni & Solange

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Roma, 4 dicembre 2009 – Da sabato 4 a domenica 12 dicembre, la Galleria “Il Mondo dell’Arte” ospita la mostra “Energie”, un’esposizione tutta da vedere che mette a confronto due artisti diversi accomunati dall’esser nati sotto il segno dell’arte considerata nelle sue varie sfaccettature – il Maestro Elvino Echeoni e il sensitivo Solange - i quali, pur mantenendo un proprio linguaggio creativo, riescono ad esprimersi con forza ed energia.

Elvino Echeoni - pittore, scultore, incisore, restauratore, scenografo ma anche designer, musicista, compositore e autore di testi – conosciuto e amato dal grande pubblico e dalla critica per l’utilizzo di tonalità intense, sia con i tramonti sognanti che con i momenti musicali, riesce a dar vita a un’esplosione di colori in cui l’elemento cromatico, intenso e travolgente, sembra vibrare al punto da creare un’energia vitale.

Solange, per la prima volta nella storica via dell’arte, presenta al grande pubblico lavori incentrati sugli amati segni zodiacali e, con mano sicura e originale, riesce a interpretare quell’energia astrale che ha sempre accompagnato questo personaggio, conosciuto nel mondo dello spettacolo per le sue innumerevoli performance da sensitivo. E non è affatto un caso se a tenerlo a battesimo in questa nuova avventura artistica nella Capitale è il Maestro Elvino Echeoni, uno tra più rappresentativi pittori della storica via Margutta, che si è detto “pronto a scommettere che Solange sarà una clamorosa rivelazione per tutti gli appassionati dell’arte”.

Lo Zodiaco raccontato con la sensibilità di un artista eclettico, ma soprattutto di un attento osservatore dell'animo umano, diventa l’indiscusso protagonista di ogni pezzo: così dalla pittura di Solange appare evidente il desiderio dell’uomo di scoprire, tramite la lettura degli astri, i significati misteriosi e profondi che ad esso lo legano. Ciascun segno ritratto sulla sua tela diventa il soggetto principale di quadri in cui materia e armonia del colore si fondono perfettamente tra di loro, dando vita a vere opere d’arte in cui a colpire sono la capacità creativa e l’energia dell’autore. Accanto a questi pezzi, immobili come fari dai quali lasciarsi guidare, i tramonti e i notturni firmati dal Maestro Echeoni, risultato della sua ultima produzione ma soprattutto lavori che - grazie a un elaborato racconto pittorico tra armonia del colore e tecniche sapientemente dosate - riescono a far sognare lo spettatore.

L’esposizione, in programma a Palazzo Margutta (Via Margutta, 55) fino al 12 dicembre prossimo (ingresso gratuito), propone una sintetica raccolta di opere di entrambi: da una parte quelle realizzate dal carismatico sensitivo, dall’altra quelle nate dall’estro artistico di Elvino Echeoni che, con una mostra inaugurata a ridosso del suo sessantesimo compleanno, ha scelto di festeggiare le sempre verdi emozioni che l’arte, la pittura e la vita continuano a donargli.

L’appuntamento per il vernissage è fissato per sabato 4 dicembre 2010 dalle 18.00 alle 22.00.

Paolo Buccinelli, in arte Solange, famoso fin dagli anni ’80 soprattutto per la sua estrosità, è un personaggio allo stesso tempo geniale e poliedrico, sensibile e carismatico che, negli anni, è stato capace di far breccia tanto nel cuore della gente comune quanto in quello delle star e dei protagonisti del mondo dello spettacolo. Attore, cantante e scrittore, Solange ha preso parte a innumerevoli programmi televisivi e ha raggiunto la notorietà per le doti di sensitivo che da sempre lo accompagnano. Nel 2004 partecipa alla prima edizione del reality show La fattoria, Quest’esperienza lo spinge di nuovo verso la scrittura. A Rompi Solange e trovi Paolo (1997) si aggiunge un nuovo libro: Io, Solange, vi insegno a leggere la mano. A partire da questo momento si fanno più intense le partecipazioni a programmi televisivi e arriva anche il cinema. Pubblica un nuovo libro Orsacchiotto, corallina, mamma. Solange, che da tempo collabora con numerosi settimanali e riviste italiane, cura attualmente l’oroscopo per Di tutto e Tutto in. Da quest’anno è ospite fisso del programma Pomeriggio sul 2, condotta da Caterina Balivo.
Da diversi mesi a questa parte, grazie anche all’amicizia con il Maestro Elvino Echeoni, Solange ha scelto di trasmettere al pubblico le forti sensazioni che da sempre lo accompagnano realizzando un ciclo di lavori ispirato dallo zodiaco. Conoscendo il suo entusiasmo, la sua capacità creativa e la sua sensibilità, non ci stupisce che il Maestro e amico Elvino Echeoni l’abbia invitato ad esporre con lui - in Via Margutta, mitica strada dell’arte - le opere realizzate.

Elvino Echeoni - pittore, scultore, incisore, restauratore, scenografo ma anche designer, musicista, compositore e autore di testi - è tra i più rappresentativi artisti italiani in campo internazionale, avendo portato l’arte moderna del Bel Paese in tutto il mondo: dall’Europa al Canada e agli Stati Uniti, dal Perù agli Emirati Arabi, passando anche per la Cina dove, proprio in occasione dell’Expo del 2000 di Shangai, grazie ai suoi lavori indirizzati a rappresentare la Realtà virtuale e i Momenti musicali, si è visto riconoscere dalla critica il titolo del “più innovativo tra gli artisti contemporanei”.
Le tecniche e gli stili diversi che caratterizzano la sua arte ben si adattano non solo alla sua capacità di affrontare le varie tematiche sociali, ma anche di ritrarre il buio e la luce di alcuni canti della Divina Commedia, o di raccontare le “segrete analogie” tra Freud e Pirandello e successivamente, tra Federico Fellini e Charlie Chaplin. La sua creatività si è prestata a diversi incarichi artistici.
In quest’ultima esposizione Echeoni presenta alcune opere, che sono il frutto della sua costante ricerca tra l’astratto e il figurativo, pezzi in cui sintetizza tramonti e notturni e, grazie a un intenso racconto pittorico tra armonia del colore e tecniche sapientemente dosate, riesce a far sognare lo spettatore. Artista completo e poliedrico, da giovanissimo e per diversi anni, Echeoni, nel pieno della Dolce Vita fatta nascere da Novella Parigini e immortalata da Federico Fellini, esercitò la professione del musicista, esibendosi in Italia e all’estero. A metà degli anni ‘70, abbandonata la musica, Echeoni intraprese la strada della pittura. Nello stesso periodo incontrò di nuovo Novella Parigini, con cui nacque un indissolubile sodalizio artistico che non si concluse neanche nel 1993 con la scomparsa della pittrice a cui successivamente dedicò il libro “Un mito preannunciato”, nel quale viene ricostruita, attraverso testimonianze dell’epoca, la vita della straordinaria artista.

 

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